Fautore di un’imitazione ragionata dell’arte medievale, Lobin si ispira spesso ai modelli medievali, in composizioni varie. Si tratta in particolare di:
Vetrata a medaglioni istoriati: vetrata di san Maurizio (1865) in una cappella nord del deambulatorio.
Vetrata a quadro con numerosi personaggi disposti in un unico registro che si stagliano su sfondi architettonici: vetrata dei Re Magi (1846) in una cappella del deambulatorio, lato sud.